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Tradizione

 

AM e DUONG

Il Principio delle Polarità - CUONG NHU TUONG THÔI

"Armonia incessante tra la Forza Fisica e l'Energia Vitale o tra la Forza e la Morbidezza"

Questo principio è una delle applicazioni dell'antica scienza della mutazione di AM (YIN) e di DUONG (YANG).

AM regola l'energia interna, l'agilità, la destrezza, la ricezione, la ritirata, la morbidezza
DUONG regola la forza, l'attacco, il colpo…

Tranne che in rare circostanze, il praticante non deve opporre una reazione " ÂM " ad un attacco " ÂM " e inversamente, il che presuppone una grande padronanza tecnica.

Una lettura approfondita di questo messaggio indica che il praticante, deve accettare ogni aspetto del combattimento o di un assalto libero, e capire il "rovescio della medaglia". Se combatte con l'intenzione di toccare realmente o di ferire il suo compagno, dovrà ammettere che lui stesso potrà subire un'identica sorte. Al contrario, se combatte con l'intenzione di progredire verso una migliore conoscenza di sé, la vittoria o la sconfitta diventeranno due aspetti positivi della sua ricerca.

Questa armonia, presuppone l'apprendimento del combattimento o dell'assalto libero in ogni forma, e permette di distinguere il vero valore del sincero praticante dalla violenza della combattività.
"Chi semina vento, raccoglie tempesta"!

L'arte marziale diviene quindi un maggior supporto, che fa di ogni praticante un amico sincero degli uomini, e non un nemico più forte tra i nemici!

Am duong2

Se il QWAN KI DO assicura al praticante assiduo e sincero una eccellente condizione fisica, un miglioramento delle facoltà fisiche e mentali, lo conduce anche progressivamente ad una presa di coscienza obbiettiva di sé stesso in confronto al gruppo nel quale vive, e lo prepara a raggiungere lo scopo di quest'arte marziale: la SERENITA'.

AM - DUONG - Negativo e Positivo

"Tempo fa, il fuoco e la luce si disputavano nello spazio immenso. Allora il fuoco era nero e la luce bianca era fredda come l'inverno. Quando il fuoco passava, c'era un incendio di colore scuro; quando la luce appariva,si ghiacciava. Non si aveva estate, i fiori non sbocciavano, gli uccelli non cinguettavano…Tutto restava tetro, sterile e la terra non era altro che un vasto caos al di sopra del quale continuava l'eterno combattimento dei due avversari irriducibili…Ma ecco che all'improvviso, stanchi di litigare inutilmente per avere l'impero del mondo, i due nemici gridarono: PACE!… E, lanciandosi uno contro l'altro, non più con odio ma con slancio d'amore, il fuoco e la luce si abbracciarono. Subito, la luce bianca divenne ardente ed il fuoco nero apparve abbagliante. La terra sorrise e lungo i suoi fianchi senti sussultare la primavera, poiché nel mezzo del vecchio campo di battaglia diventato il campo blu della pace e della riconciliazione, c'era un grande Sole d'Oro".

Questa favola ci rivela l'armonia è il riflesso del dualismo universale chiamato "AM e DUONG" (negativo e positivo). Sono i due grandi concetti che governavano e organizzano la natura. (es. il bene e il Male). Così, un essere visto attraverso le sue qualità è ammirevole, ed i suoi difetti che ci colpiscono non sono che il rovescio della medaglia che noi ci dimentichiamo di voltare.della grande legge dei contrasti che è una degli splendori di questo mondo, noi troppo spesso ne facciamo un'origine di malintesi, invece di rallegrarci di essere dissimili allo scopo di armonizzarci in un più potente accordo. La diversità delle note nella musica, dei colori dell'arcobaleno sfocia nella meraviglia delle varietà e nello scandalo della bruttezza e della cacofonia.

L'uomo e la donna non sono forse due contrari la cui armonia è l'attrattiva? E' lo stesso per la notte, il giorno, il freddo, il caldo, la materia e l'antimateria, il Cuong e il Nhu (la forza e la docilità), del Qwan Ki Do.

L'educazione deve sviluppare simultaneamente; l'iniziativa ed il rispetto, la convinzione e la tolleranza, il progresso e la tradizione, lo spirito della scienza e lo spirito della fede, l'altruismo e l'individualismo. L'inquietante seduzione della musica risiede nella fusione strana di due estremi, che sono le leggi matematiche della musica e l0immaginazione libera e creatrice dell'uomo.

Ugualmente la poesia è una sintesi: unione tra le costrizioni della forma e la dilatazione dell'anima. Legge e libertà sono lo stesso intimamente legate, se uno dei termini scompare, si diventa schiavi o libertini. Nell'arte marziale, la filosofia isolata dall'azione inaridisce; ugualmente l'azione separata non è altro che un'agitazione vana.

Si dimentica troppo spesso che le idee giuste diventano false nel momento in cui sono presentate allo spirito separato da quelle che devono servire da completamento e non è saggio dire una verità quando si può dirne due. E' pericoloso mostrare all'uomo la sua miseria nella sua grandezza o la sua grandezza nella sua miseria. Ma è molto vantaggioso mostrargli sia l'una che l'altra. Ed è così per tutti i contrari. Perciò il pessimismo non è una buona cosa se non con l'ottimismo. Bisogna dunque che le variazioni successive si equilibrino nello spirito umano. La verità è sempre l'unione di due errori che si compensano uno con l'altro. L'uomo si concentra sia con la meditazione sia con l'azione, ma bisogna lottare per raggiungere un ideale morale che cerca la luce tra le cose.

 

AM - Negativo DUONG - Positivo
Femminile
Notte 
Forza centrifuga 
Espansione 
Dilatazione 
Freddo 
Aspro e dolce 
Suono acuto 
Modo minore
 Maschile
Giorno 
Forza centripeta 
Contrazione 
Stringimento 
Caldo 
Salato e amaro 
Suono grave 
Modo maggiore
COLORI COLORI
Viola
Indaco
Blu
Verde
Rosso
Arancione
Giallo
FORME FORME
Verticali
Alte
Morbide
Leggere
Orizzontali
Rannicchiate
Pesanti
Tarchiate
SENSI SENSI
Vista 
Udito
Tatto
Gusto

L'eccesso di AM produce DUONG e inversamente. Le forme, forze, qualità, gusto… opposte sono complementari e terminano nell'Unità. 

Le forze contrarie sono indispensabili se si vuole raggiungere l'armonia: legge e libertà, filosofia e azione.

LA CONCEZIONE DI AM e DUONG

E' necessario mettere alla luce del giorno le poche nozioni fondamentali delle scienze tradizionali dell'Estremo Oriente, che trattano la legge di Mutazione tra l'AM (negativo) e il DUONG (positivo).
Queste nozioni provengono da antichi testi di saggi dei tempi immemorabili..

VO CUC L'infinito

THAI CUC Origine dell'esistenza, genesi della mutazione

Secondo il principio di mutazione, l'origine dell'universo è un Vuoto indefinibile, spesso rappresentato da un Cerchio, questo è il THAI CUC.

LUONG NGHI Opposizione dei 2 elementi AM e DUONG

In questo vuoto indefinibile, due germi s'affrontano e generano l'Universo: l'AM e il DUONG.
L'aspetto AM è inerte, freddo, oscuro, morbido e rappresenta la femminilità, AM è nato al sud e si trova verso il lato diritto; esso è rappresentato dal tratto discontinuo.

L'aspetto DUONG è al contrario dinamico, caldo, smagliante,chiaro forte e rappresenta la mascolinità, il DUONG è nato al nord e si trova sul lato sinistro; il tratto continuo governa DUONG.

TU TUONG (I quattro elementi, quattro simboli, quattro direzioni)

Quando DUONG è nello stato do mutazione, in DUONG appaiono i germi di AM, chiamato THIEU AM.
Parallelamente lo stato di mutazione di AM fa nascere il germe di DUONG chiamato allora TIEU DUONG.

THAI DUONG lo stato di mutazione di DUONG
THAI AM lo stato di mutazione di AM
THAI DUONG causa THIEU AM
THAI AM causa THIEU DUONG
BAT QUAI Gli otto QUAI o KWAI

IL DAO O LA VIA L'Intelligenza e il Sentimento

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Aprire il cuore a tutti i sentimenti nobili, l'intelligenza a tutte le idee elevate è offrirsi interamente alla felicità.
I più fortunati sono quelli che aprono totalmente la loro anima alla felicità, poiché è come aprire gli occhi per percepire meglio la luce. Risvegliate le disposizioni naturali che l'essere umano possiede per il piacere della natura, che conosce dalla nascita, ma che passano inosservate a causa della routine della vita.

I piaceri dello spirito hanno come vantaggio totale ed intrinseco il fatto che non sono alla mercé della potenza che si compra con il denaro. La vita moderna universalizzata offre numerose occasioni di coltivare l'intelletto, fortunatamente ciò che è più caro non è necessariamente il più bello. Ma è ciò che non si può perdere che è magnifico! Non esistono ladri che possano rubare i piaceri dello spirito né distruggerlo.

La povertà ci può privare dei beni materiali, metterci a disagio, abbandonarci all'ingratitudine o alla critica del mondo. Ma non può toglierci il godimento intellettuale, la gioia estetica, morale e molte altre cose che sono ancorate nella coscienza e nel nostro cuore, che non si possono estrarre senza distruggere l'essenza della nostra esistenza.

La logica ci mostra che l'indigenza e l'impossibilità di sfruttare tutti i piaceri che il denaro ci permette, sono delle carte vincenti per gioire dei piaceri intellettuali o sentimentali. l'individuo staccato dalla materialità di questo mondo può raggiungerli, per quanto elevati e puri siano, poiché il suo spirito è libero dai legami dell'interesse e dell'eroismo.

Di conseguenza, questi godimenti intellettuali, di cui nessuno ci può privare, offrono il vantaggio di dimostrare quanto sia facile estrarre dalle cose più ardue ed ingrate, qualcosa di bello. Così dal pennello del pittore, dallo scalpello dello scultore, nascono opere artistiche meravigliose, anche se si ispirano a soggetti puerili!

Incalcolabili sono i tesori di felicità che la vita dà a chi sa estrarli, perché nella vita tutto è motivo di gioia, come nel commercio tutto ciò che è o sembra insignificante produce commercio.

Come l'astronomo raggiunge le stelle più lontane, con l'aiuto del telescopio, come il biologo, con il microscopio studia gli esseri infinitesimali, togliendo il velo che nasconde le meraviglie del mondo macroscopico e microscopico, l'uomo che possiede la scienza dell'intelligenza e del sentimento può raggiungere la conoscenza suprema della terra, la scienza della felicità. Scopre continuamente sfere di felicità che giacciono in un universo profondo, oscuro, palpitante, pieno di mistero.

Ci resta sempre qualcosa da scoprire, tanto nella vertiginosa corsa alle invenzioni scientifiche, come nella via più lenta e faticosa da penetrare per arrivare alla felicità dell'essere umano.

La felicità e la serenità assomigliano all'immensità degli oceani dove l'essere umano attingerà invano, se cerca di svuotarli.

Maestro PHAM Xuân Tong

Il pensiero tradizionale

Nel QWAN KI DO, le parole "pensiero o spirito", non sono termini vaghi o privi di senso che ogni insegnante può interpretare a modo suo.

E' difficile riassumere in poche righe, tutta una struttura di pensiero ben stabilita, che tratta la concezione dell'Universo tramite il microcosmo e il macrocosmo (Kinh Dich), le relazioni e i principi dei 5 elementi (Ngu Hành), dell'essere umano e del suo prossimo, della teoria dell'energia, dell'armonia di tutte le cose ecc…

Comunque è bene ricordare che il QWAN KI DO punta alla formazione di un individuo equilibrato sul piano fisico (salute, sicurezza personale) e mentale (preservare i valori morali), e non soltanto ad un individuo più forte dei nemici.

Entrare nel QWAN KI DO significa entrare in un metodo dove l'amicizia è al di sopra di qualsiasi considerazione razziale, politica e confessionale.

Essere praticanti di QWAN KI DO, significa saper assumersi la responsabilità riguardo gli altri e a sé stessi, significa essere coscienti del destino dell'uomo, significa ricercare costantemente l'equilibrio di tutte le cose.

L'armonia è l'anima del QWAN KI DO.

La perseveranza, la volontà e la modestia: i valori di praticanti.

La conoscenza di sé è un bagaglio prezioso all'accesso del cammino della serenità:

La scelta della parola QWAN-KI-DO riflette nel suo senso profondo la riconoscenza, e tutta la struttura di pensiero tradizionale, che il Fondatore di questo metodo ha minuziosamente concretizzato dopo tanti di riflessione:

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QWAN o QUAN - L'insieme dell'esistenza

La vita e il progresso ci permettono di scorgere sia l'immensità cosmica, sia elementi vitali piccolissimi attraverso il microscopio, che ci porta a molte conoscenze che contribuiscono all'esistenza della nostra vita.

Questo insieme "QUAN" incontestabilmente dimostrato dalla scienza della vita, è una "gigantesca concezione" che determina la nostra esistenza. La scienza tradizionale ci apre, generosamente la porta sull'insieme dell'esistenza "QUAN" tramite la concezione di "Vu Tru Quan" (l'universo) e di "Nhân Sinh Quan" (l'essere umano) o QWAN KI DO-QUAN KHI DAO (la via dell'energia corporea)

"Vu Tru Quan" (Concetto dell'Universo)

Essendo un elemento dell'esistenza l'essere umano fa parte della catena dell'immensità dell'universo il "macrocosmo", è lui stesso un piccolo universo, il microcosmo; costituito da molteplici catene d'atomi e azionato da un codice genetico.

Questo codice determina l'esistenza materiale, minerale, vegetale o animale, quale sia l'origine è eccezionale ed unica.

L'origine di questo codice è una intelligenza straordinaria che dirige, coordina e controlla tutto. La si può chiamare filosoficamente "Thuong Dê" (Creatore), "Thiên Chua" (Dio, Allah, Brama), "Dà Song" (impulso vitale), "Y Tuong Tuyêt Dôi" (ideale assoluto). Questo principio è una determinazione del mondo visibile "Huu Hinh" e del mondo invisibile "Vô Hinh".

"Nhân Sinh Quan" (Concezione dell'Essere)

Siamo coscienti che la vita e la morte fanno parte integrante della nostra esistenza, questa è la legge dell'eterno ricominciare "Nascere per morire e morire per rinascere". La gestione di una vita, non è solo la ricerca del conformismo che certo ne migliora la qualità, ma anche la ricerca della felicità ossia evitare il malessere.

Questa ricerca del conformismo è l'impulso al progresso, l'evoluzione permanente dell'essere umano, cioè l'annullamento dell'ignoranza e l'apertura sulla conoscenza.

La menzione "Tam Tao" (tre aspetti fondamentali: educazione, istruzione, formazione) è un elemento importante che deve accompagnare l'individuo nel cammino della vita e della conoscenza. "Tam Tao" è inseparabile, come le maglie di una catena, che bisogna costantemente sorvegliare e rinforzare.

L'educazione è un mezzo efficace di saper vivere, l'istruzione apre lo spirito alla conoscenza, e la formazione è l'acquisizione di esperienza. L'acquisizione della conoscenza è il primo passo verso la ricerca della felicità, contribuisce all'apertura del mondo mentale e spirituale, rischiara lo spirito oscurato dall'ignoranza.

Questo insieme QUAN (QWAN) usato nella prima parola che forma il nome del metodo QUAN KHI DAO (QWAN KI DO), racchiude tutta una struttura di pensiero tradizionale che noi abbiamo appena accennato in queste righe.

KI o KHI - L'energia, la vita

Quando siamo coscienti che siamo un piccolissimo universo legato a un mondo cosmico, gigantesco, cominciamo a concepire la struttura straordinaria della nostra esistenza. Dal "nulla" (Vô-Vi), non si sa per quale volontà appare una "piccola fessura" che genera la polarizzazione, che è responsabile di tutto, soprattutto dell'inizio della vita.

Ciò che siamo è formato da catene di cellule, e queste cellule da atomi, gli atomi da particole infinitamente piccole, quindi intravediamo solo "Energia". Ciò che chiamiamo "elettrone" non è una semplice particola ma una forma di energia a spirale, allargato all'esterno e concentrato nel centro.

Questa struttura è come un sistema solare semplificato, con un nocciolo al centro e delle particelle che gravitano intorno. Questo nocciolo è circondato da involucri energetici costituiti da spirali di energia, quindi ogni zona energetica si ferma dove l'altra comincia, l'energia occupa tutto lo spazio, è dappertutto.

Da un piccolo universo energetico, arriviamo ad una immensità dimensionale e cosmica diversa, dove possiamo intravedere la spirale della via lattea, il cui nucleo è condensato e il contorno è sfumato, cosicché il diametro è visibile da 700.000 milioni d'anni luce di distanza; però la parte invisibile e concentrata del suo flusso, ospita un numero considerevole di stelle e pianeti.

Questa forma di spostamento a spirale bagnata dall'energia cosmica, segue un ordine preciso, un'intelligenza dell'universo, possiede due sensi d'attrazione:

"Huong Tâm" (forza centripeta), "Ly Tâm" (forza centrifuga) che fa dell'espansione energetica un fenomeno di polarizzazione "AM".

In questa unità gigantesca o minuscola dove agiscono queste energie, appare la polarizzazione, poi la vita.
Questa vita esiste molto prima della vita vegetale. Possiamo dire che la vita per noi è qualcosa che ci rassomiglia, che ci è vicina, quindi la comprendiamo e la sentiamo.

La vita minerale è piuttosto elementare, la nostra composizione cellulare e quella dei vegetali è diversa, il ritmo della vita dei minerali è più lento, più lungo così che esso ci appare inanimato. E' per questo che la nozione del tempo nella vita minerale è superiore a tutte le altre. Pertanto conserva tutti i suoi aspetti materiali e spirituali come tutte le origini della vita. Il "Dia khi" (energia minerale) e il "Không Khi" (energia cosmica) generano, secondo la regola della polarizzazione, la vita minerale, vegetale, animale.

E' dal minerale che estraiamo l'energia per produrre del materiale; come il vegetale che trasforma gli elementi terra, acqua, aria per riprodurre cellule organiche, fonte di vita animale e umana. Per una volontà aliena e mistica, gli umani sono dotati di un codice genetico più elaborato delle altre forme di vita, è per questo che dominiamo le altre specie.
Questo codice famoso, misterioso ma concreto determina la forma e le varianti delle specie. Forti di questa conoscenza, dobbiamo rispettare ogni forma di vita, sia vita materiale che spirituale.

Nella scelta del termine di QWAN KI DO, si è voluto rilevare, l'elemento primordiale della vita il "KI o KHI" (energia). Secondo gli insegnamenti trasmessi, l'uso della concentrazione di energia corporea, ci permette di realizzare delle prestazioni di potenza straordinaria!

DO o DAO - La Via della Saggezza

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Praticare il QWAN KI DO, non è solo apprendere una tecnica marziale, ma soprattutto uno stile di vita; è imparare non solo a diventare un uomo forte ma un essere umano equilibrato nel corpo e nello spirito.
La maggior parte degli esseri umani vivono nell'angoscia e nella violenza.

L'incertezza dell'uomo, spesso inadeguato per il suo ambiente, si manifesta con angoscia che genera la concorrenza, l'aggressività, la violenza. Così l'agitazione sembra efficienza; il corpo funziona ma non vive più. Questa agitazione si ripercuote inevitabilmente su ogni nostro gesto quotidiano, in ognuno dei nostri movimenti.

Il QWAN KI DO deve essere impregnato di dolcezza, e non di violenza. E' bene soffermarsi spesso sulla "potenza dell'acqua" e degli elementi leggeri che riescono a contornare, a sorpassare o a penetrare attraverso gli ostacoli grazie alla fluidità e alla morbidezza. L'acqua occupa il posto più basso, ciò che gli uomini detestano. "Non c'è niente al mondo di più inconsistente e di più debole dell'acqua, ma corrode quello che è duro, niente le resiste".
Il filosofo cinese Lao Tu enuncia la debolezza di quello che noi abitualmente consideriamo come forza. Per lui la morbidezza trionfa sempre sulla durezza.

La calma vince sempre la violenza, in questo mondo ciò che è malleabile prevale su ciò che è duro. "Appena nato l'essere è morbido e fragile, morto è rigido e duro". Alla nascita le piante e gli alberi sono flessibili, morte sono rigide e dure. Solidità e rigidità sono compagne della morte, morbidezza e fluidità quelle della vita.

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Si trova una similitudine di questa atmosfera in occidente, nella famosa favola di La Fontaine "La quercia e il giunco".
Dobbiamo quindi orientarci verso la morbidezza, la distensione, il rilassamento muscolare e nervoso che sono molto utili ai giorni nostri.
La vita moderna non contribuisce alla formazione di attività morali ed estetiche, non è frequentando un corso che si impara a distinguere il bene dal male il brutto dal bello.

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La morale e l'arte non si insegnano come la matematica.
Capire e sentire sono due cose profondamente diverse. Si può afferrare il significato della morale o dell'arte solo nell'ambiente dove queste cose sono presenti. Pianificato con diligenza, il QWAN KI DO infonde capacità fisiche e morali.
Il QWAN KI DO ci mostra subito le ricchezze interiori dell'uomo, per vivere più felici nella grande formazione costituita da questo. Bisogna inoltre far capire al mondo che il segreto della ricchezza non è la ricchezza in sé stessa, ma il cammino che ci conduce.
L'essenziale è scoprire questa via, saper distinguere quale è il volto di un'energia latente che porta al successo. Il segreto di questa forma apre gli occhi, e gli occhi aperti mostrano il cammino da seguire.
Se l'essere umano dedica una parte della sua vita a scoprire sé stesso, l'umanità accederà a un livello di perfezione senza pari, perché l'impero della volontà annullerà tutto ciò che è meschino in lui e allora la felicità brillerà in tutto il suo splendore.
Il QWAN KI DO essendo un metodo che permette di scoprire la grandezza dello spirito, possiede quindi un valore inestimabile.

 

KHI PHAP LA RESPIRAZIONE

Thay meditazione2Il processo respiratorio è un avvenimento condizionale, il suo ritmo e la sua ampiezza determinano la Vitalità o la Debolezza.

Ecco qualche considerazione che costituisce l'Atto Capitale.E' scritto nei testi sacri: "e Dio insufflò nelle radici dell'uomo il respiro e l'uomo divenne un'anima vivente capace di ragionare e pensare".

Nello spazio di 24 ore, tempo di rotazione del pianeta su se stesso, l'uomo assorbe circa quattordicimila litri d'aria.

Questo assorbimento d'aria è la prima cosa che si produce arrivando al mondo prima di poppare il latte dal seno della mamma ed è l'ultimo atto, l'ultimo sospiro al momento della morte, quando si va nell'altra dimensione.

Nello stato attuale dell'evoluzione dell'uomo, essa è la sola parte del corpo, come organo, sulla quale abbiamo un comando completo e la nostra volontà, il nostro libero arbitrio ha potere sulle nostre funzioni respiratorie.

I polmoni si dividono in tre grandi masse. Ma la scienza tradizionale ha scoperto che queste tre masse, inferiore, centrale e superiore sono in corrispondenza con tre regioni del nostro cervello che ha anch'esso tre masse ben precise che la scienza moderna ignora:

Massa Inferiore
Massa Frontale
Massa della parte superiore della Testa

1. Massa Inferiore: essa trae dalle funzioni fisiche, dal senso pratico celebrale. Il dominio applicato della scienza.

2. Massa Frontale: essa trae dal dominio della logica, della ragione, l'intellettualità nella sua freddezza.

3. Massa della parte superiore della Testa: trae dal dominio spirituale che comprende il dominio puramente mistico.

Queste regioni hanno delle corrispondenze:

La parte inferiore del polmone rappresenta la regione fisica
La parte centrale rappresenta la regione spirituale
La parte superiore corrisponde alla parte frontale.
E' la parte superiore che è generalmente la più colpita gravemente perché si respira in modo insufficiente, la parte alta del polmone non è abbastanza aerata ed è la che si formano delle specie di caverne con il bacillo di Koch della tubercolosi che si manifesta sempre nella parte superiore. Il poco " Respiro" che noi tratteniamo riempie piuttosto la parte inferiore e media.

RITMO COSMICO e RITMO RESPIRATORIO

L'essere umano dovrebbe respirare 18 volte al minuto. Perché diciotto?

Il numero di pulsazioni del cuore umano, avendo raggiunto la sua maturità, è uguale a circa settantadue. Diciotto è un quarto di settantadue. Perché dividiamo? perchè per quattro?

L'uomo è legato all'infinito, al cosmo, egli è in piccolo ciò che è rappresentato dall'immensità del cosmo ed è nello spazio di quattro minuti che la terra si sposta di un grado su un altro. Ciò è importante poiché ogni grado ha una caratteristica che gli è propria rispetto ai trecentosessanta gradi della sfera.

Le conseguenze sono gravi se non si rispettano questi dati, altrimenti non saremmo più in sincronismo con le forze del Cosmo, noi avremmo rotto l'equilibrio, l'armonia dalla quale si separerebbe e questo non dovrebbe accadere.

La capacità di un uomo medio è di tre litri o, nello stato attuale delle cose, le persone che non sono sviluppate o non praticano nessuno sport, ad ogni inspirazione, prendono poco più di ½ litro d'aria. Noi inspiriamo dunque la sesta parte della capacità totale dei nostri polmoni.

Si stringe dunque il nostro ritmo respiratorio e l'aria che viene immagazzinata si mischia subito con aria piena di gas carbonico, di residui della combustione fisiologica; l'aria contenuta non sarà mai pura.

Se in un bicchiere d'acqua sporca, si aggiunge dell'acqua pulita, non cambierà nulla.
Se ne versiamo un po' ed aggiungiamo dell'acqua pulita non cambierà nulla.
Questo è ciò che avviene nei polmoni, è dunque importante procedere a delle espirazioni per riempire d'aria fresca i nostri polmoni.

E' la padronanza da parte dell'individuo dell'Energia Vitale che risiede in lui. L'allievo apprende per mezzo di tecniche appropriate e grazie a una totale concentrazione del suo pensiero, a far penetrare l'aria che ha inspirato al livello del basso ventre sotto l'ombelico: (Dan Dien Huyet), e a condurla in tutto l'organismo, prima di espirare.

Alcuni anni di pratica intensiva possono eventualmente permettere ad un individuo dotato di possedere l'utilizzazione dei Noi Luc (tecnica interiore), che conduce,il Khi (l'energia vitale), ad attraversare tutti i muscoli e ad utilizzarla per alcuni effetti spettacolari,come:

La rottura di mattoni, tegole,pietre di mare, blocchi di ghiaccio
Tenere il braccio teso, senza cadere, quale sia la forza per farlo piegare
Non reagire sotto i colpi portati dall'avversario su certe parti del corpo
Sopportare senza male il passaggio di un veicolo sul corpo
Resistere a una lancia spinta da tre individui, a livello della gola o del ventre, ecc…

LA MEDITAZIONE

MAESTRO MEDITAZIONELe porte del nulla sono aperte a coloro che vogliono penetrarci: lasciate i vostri pregiudizi seduti sulla soglia di questo Universo, la purezza è luogo senza parola dove il corpo non ha il suo posto, cullato dall'onda della solitudine, la prima idea che vi verrà, vi eleverà ai luoghi sconosciuti del vuoto; questo vuoto è astratto per il corpo, ma per lo spirito è una realtà di ogni momento.

Il vuoto può creare tutto , fate scaturire da voi stessi i pensieri più puri, non riflettete, abbandonatevi senza reticenza, i luoghi della luce sono riposanti per il vostro spirito.La creazione dell'infinito non trova la sua realtà se non attraverso colui che può intravederla.
Dà al giorno la luce che le è dovuta, poiché la notte ha la sua importanza; si troverà nei domini ancora sconosciuti, le soluzioni ai problemi di quaggiù.

Non entrate nelle considerazioni delle persone immemori, dei principi trascendenti, lasciate andare per le strade coloro che sono orgogliosi, i sentieri spinosi se ne incaricheranno poichè unica é la via.

LA CONCENTRAZIONE

E' uno stato interiore, che corrisponde alla focalizzazione nutrita da un tropismo intrinseco; il suo fascino è costituito da diverse proiezioni di tipo VISIVO - UDITIVO - TATTILE - GUSTATIVO - SENSORIALE.

La sua presenza costituisce un rinforzo e annichilisce i pensieri parassiti. Il soggetto che si concentra assorbe così l'essenza dei fatti rispettivamente esaminati. Noi possiamo constatare ed analizzare alcuni modi di concentrazione:

La prima, oggettiva, cioè costituita da un soggetto pensante ed un altro pensato.
La seconda, soggettiva, si manifesta per esempio nel corso di un'introspezione.
Insomma, la concentrazione combatte la dispersione, genera il senso comune, condizioni fortemente invidiate dall'epoca attuale.

Un saggio ha detto: "E' imparando a vivere oggi che si impara a vivere per l'eternità".
Questo significa che il passato è costituito dal tempo presente e che le lacune hanno creato dei vortici d'incomprensione intorno all'uomo, perché non dimentichiamo che il presente è anche la somma di tutto il passato.

L'avanzamento è certo per coloro che considerano gli stati, le fluttuazioni di ogni cosa come una trascrizione della forze cosmiche che governano il nostro sistema.

La filosofia dell'Arte Marziale Qwan Ki Do conserva in sé un progetto pieno di splendore, al punto che la gioia non appare senza fremere.
Il coraggio, umiltà, perseveranza saranno i bagagli del Praticante, il peso sarà leggero ai confini del cammino, la volontà sarà simile alla muta, semplice fenomeno da cui nasce un'altra vita, più dolce, più acuta.
Sappiate che il peso è un attributo del corpo, ma lo spirito filosofico, se è il vostro cibo, vi eleverà poiché questo non ha peso.

 

 

 

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