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Tradizione

 

IL RISPETTO
Come si può intraprendere, con lo spirito libero un sentiero oscuro, senza che si abbia fiducia assoluta in colui che ci guida?

Il vostro Maestro o il vostro Istruttore diventa allora indispensabile sarà la vostra guida in una progressione difficile e disseminata d'ostacoli più o meno visibili.

scritta-per-rispetto

Grazie a Lui, sarete a poco a poco guidati verso il cammino della saggezza…

Come voi egli è stato allievo, come voi ha avuto dei momenti difficili, egli stesso ha acquisito un'esperienza e della conoscenza.

Rispettate il vostro Maestro o Istruttore per tutto ciò che egli ha fatto prima di voi, per i lunghi periodi che ha attraversato, per le sofferenze che ha subito, per tutte le prove che ha affrontato, infine per tutto ciò che vi ha portato.

Infatti, qualunque siano le vostre riuscite nell'arte marziale, nei vostri incontri, è al vostro Maestro o Istruttore che voi lo dovrete.

Il vero praticante è colui che ha un profondo rispetto per le cose in apparenza insignificanti, quali il "Saluto", il "Vo Phuc" perché sono un simbolo unico per tutti i praticanti.
Il presente è la somma vivente di tutto il passato, perciò questo rispetto non farà altro che riflettere il riconoscimento di coloro che hanno gettato e fatto germogliare le radici profonde del Qwan Ki Do, e steso sulla terra i suoi rami benefici.
Così il saluto non è più un atto automatico ma diventa una vera piccola cerimonia, la forma non conta più, ma il fondo prende il suo vero valore…
In estremo oriente i praticanti moltiplicano le note di simpatia e di rispetto verso il loro Maestro o il loro Istruttore e verso gli anziani della palestra; è normale vedere un Istruttore IV° Dang negli spogliatoi, piegare con venerazione il vo phuc di un VI° Dang o vedere un prestigioso campione ascoltare a testa bassa i consigli di un vecchio Maestro.

I DIECI PRINCIPI
Raggiungere l'alto livello tecnico del QWAN KI DO coltivando lo spirito della fatica, la perseveranza, la fiducia in sé e il rispetto degli altri, conformemente allo spirito ancestrale dell'Arte Marziale.

  • Curare il corpo e lo spirito per sé e per gli altri, non per nutrire la propria vanità e il proprio orgoglio.
  • Praticare le virtù morali che sono alla base del QWAN KI DO: Rettitudine d'animo, Probità, Gratitudine, Semplicità, Modestia e Tolleranza.
  • Sviluppare il QWAN KI DO secondo le nobili tradizioni millenarie trasmesse da Maestro a Maestro. Non tradire mai questo spirito per meschinità individuale che porta a seminare la maldicenza, la scissione o la dissidenza nel metodo.
  • Coltivare il rispetto verso i graduati, gli insegnanti, i dirigenti e lo spirito di fratellanza tra gli associati.
  • Considerare la pratica dei combattimenti marziali o gli assalti liberi come mezzo per progredire e non come un fine a sé.
  • Non far uso dell'Arte Marziale che in caso di legittima difesa.
  • Applicare rigorosamente i regolamenti stabiliti dalla World Union of QWAN KI DO, onorare lo spirito ancestrale.
  • Perfezionarsi attraverso l'autocritica. Frequentare i corsi assiduamente, rispettare l'igiene e le condizioni d'ammissione alle organizzazioni nazionali di QWAN KI DO.
  • Rispettare tutte le Arti Marziali.

Il TERMINE MAESTRO

Dai Su : Grande Maestro, o Venerabile

Thày o Thày Vo : "Maestro di Arti Marziali" .

Questo termine designa il praticante insegnante che ha raggiunto il livello di padronanza dell'arte marziale, ha ricevuto inoltre la propria formazione da un maestro del metodo, che lo ha riconosciuto per testamento come successore del metodo. In quanto tale, è riconosciuto dai suoi pari come erede del Maestro, e può quindi portare il titolo di Thày o Thày Vo.

Conosce l'arte marziale Vietnamita, in tutta la globalità: fisica e tecnica, conoscenza della filosofia della cultura vietnamita (Vo Ly) e padronanza della medicina tradizionale (Vo Y)

In più la filiazione scolastica implica la nozione dell'esistenza della linea riconosciuta da "Thày o Maestro" dall'autorità del paese. Per esempio, "Dai Su o Grande Maestro" CHAU Quan Ky, discendente dalla linea delle arti marziali dei CHAU (vedi storia del Maestro CHAU Quan Ky).

Vo Su:
Praticante di alto livello, o insegnante
titolare in arti marziali

Su Phu:
Maestro e padre spirituale in arti marziali.

Huân Su:
Istruttore, formatore, educatore.

Vo Si:
Competitore in arti marziali.

Giao Su: Insegnante dell'educazione nazionale, o
professore.

 

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