In ottemperanza alla direttiva UE sulla riservatezza, ti informo che questo sito usa i cookie per gestire autenticazione e navigazione e per altre funzioni di sistema. Cliccando su Acconsento accetti la registrazione di questi cookie nel tuo computer. Se non accetti, alcune funzioni del sito saranno inibite - A cosa servono i cookies? Clicca per scoprirlo

Hai deciso di non utilizzare i cookies. Questa decisione puo' essere cambiata

Hai accettato di salvare i cookie sul tuo pc. Questa decisione puo' essere revocata

La Storia del Viêt Nam e delle arti marziali

 

8) L'unificazione

La dinastia Hâu Nguyên (1802 - 1883)
L'opposizione cruenta tra il clan dei Tây Son (i fratelli dell'imperatore Quang Trung) e la corrente dei Nguyên rappresentata dal Signore Nguyên Anh riportò il popolo in una lotta interna spietata.

Perseguito dal clan dei Tây Son, il Signore Nguyên Anh potè sfuggire da un accerchiamento grazie alla complicità di un vescovo gesuita di nome Pierre Pigneau de Béhaine, e andò a rifugiarsi nel Siam.
Su consiglio del gesuita inviò suo figlio il principe Canh accompagnato dagli emissari Phan Van Nhân e Nguyên Van Liêm in Francia alla corte di Luigi XVI per chiedere aiuto.

Ma di fronte alle pretese della corte francese, il vescovo gesuita preferì arrangiarsi diversamente. Acquistò le munizioni e le armi necessarie e ingaggiò dei consiglieri militari francesi come De Forçant, Vannier, Chaigneau, Victor Ollivier, Dayot ecc…e ritornò presso il Signore Nguyên Anh. Nel frattempo Nguyên Anh profittando delle dispute dei fratelli Tây Son può riconquistare le terre del sud.

Dall'arrivo sul suolo del Viêt Nam del Vescovo gesuita il signore Nguyên Anh utilizzò sia i consiglieri che le armi francesi per formare i militari vietnamiti e rinforzare le posizioni strategiche a sud e con un incredibile convinzione s'impadronì via via del centro e poi del nord del Viêt Nam. Salì sul trono nel 1802 sotto il suo nome di regno Gia Long.

La colonizzazione francese (1883 - 1945)

I discendenti dell'imperatore Gia Long non cessarono il loro declino, indeboliti su tutti i piani da una mancanza di motivazione e da una mentalità conservatrice.
Le classi politiche ministri e generali si richiusero in teorie assurde e rigide e così si può assistere a un divieto formale che colpiva il commercio con l'occidente, le correnti politiche e il cristianesimo.

In quest'epoca dove i paesi occidentali creavano contatti con l'Asia vi furono diversi incidenti diplomatici.

Gli arresti, i sequestri e le esecuzioni dei missionari francesi (quali padre Marchand o il vescovo Lefebvre) così come il rifiuto di ogni trattato commerciale o politico portarono a poco a poco la Francia a decidere la colonizzazione del Viêt Nam. La conquista fu rapida e la corte imperiale capitolò ben presto.

Nel frattempo alcuni patrioti vietnamiti spinti all'estremo dallo spirito limitato del potere costituito, si rivoltarono contro la corte imperiale e la maggior parte di loro erano formati da scuole di arti marziali.

Come Cao Ba Quat o Phan Ba Vành o ancora Lê Vanh Khôi (uno dei più illustri personaggi che combattè contro una tigre a mani nude per impressionare il re del Siam in occasione della visita di costui a Gia Dinh).

E ancor prima all'inizio del 19esimo secolo Hoàng Hoa Tham (Dê Tham) ha tenuto testa per trent'anni al potere coloniale.

Di fronte a una situazione di insicurezza, l'amministrazione coloniale francese e il potere imperiale in carica vietarono ogni pratica ed ogni scuola di arti marziali accusandoli di suscitare la rivolta del popolo. Come conseguenza immediata gran parte delle scuole di arti marziali ancora una volta si ritirarono nella clandesti. {mospagebreak}

9) L'indipendenza (1945-1955)

Dopo una lunga lotta per l'indipendenza e parecchi tentativi di rivoluzione "Viêt Nam Dôc Lâp Dông Minh Hôi" abbreviato "Viêt Minh" (l'unione dei partiti politici del Viêt Nam per l'indipendenza) ottenne finalmente la meglio.

Ma tutto questo non si svolse senza causare numerose vittime e la situazione era così instabile che non si fece alcuna differenza dalla precedente. L'insicurezza si insediò a tal punto che il coprifuoco e i controlli durarono per tutti gli anni dal 1945 al 1955.

Durante tutto il periodo d'inizio del XX secolo, sebbene nell'ombra, l'arte marziale vietnamita restò molto attiva circa la formazione dei combattenti.

Dopo l'indipendenza del 1945 diversi gruppi di arti marziali si formarono a nord, al centro e al sud del Viêt Nam. Comunque gli allenamenti restarono ancora molto discreti.

Nel nord Viêt Nam si costituirono i metodi tradizionali "Vo Phai Bac Hà":

Vât Liêu Dôi (combattimento tradizionale)
Nam Hông Son
Vo Vi Nam (Maestro Nguyên Lôc)
Vo Nhât Nam
Vo Tông Hop ecc

Nel centro Viêt Nam sono riuniti i metodi Binh Dinh

Vo Tây Son
Vo An Thai
Vo An Ninh
Vo Nà Chuà ecc

Nel sud del Viêt Nam sono raggruppati i metodi Vo Phai Nam Bô

Vo Tân Khanh
Vo Thât Son
Vo Thiêu Lâm: Hông Gia, Côn Luân, Nam Tông
Vo Lam Son

Nello stesso periodo i Maestri : Lai Quy, Châu Quan Ky organizzarono il movimento delle Arti Marziali Cino - Vietnamite il Tinh Vo Hôi.

Ma il fuoco della rivolta si animò ulteriormente fino al 1955...


La Vietnamizzazione dei metodi d'Arte Marziale

L'arrivo massiccio delle armi da fuoco ma anche la colonizzazione hanno fatto piano piano indietreggiare i metodi d'Arti Marziali tradizionali che esistevano in Viêt Nam da diverso tempo.

Si è dovuto attendere l'inizio del XX secolo; l'esplosione dell'onda patriottica dell'estremo oriente (Giappone, Cina) ha riproposto l'atmosfera delle Arti Marziali vietnamite alle quale si aggiunge la rivoluzione della scrittura romanizzata in Viêt Nam.

Molti Maestri di Arti Marziali vietnamite, per completare le lacune dei loro vecchi metodi, integrarono e adattarono progressivamente le tecniche dei metodi stranieri (cinesi, giapponesi e altri) alla cultura e alla pratica locale.

Si possono distinguere quindi diversi metodi di origine cinese mischiati con pratiche locali, che grazie al loro sviluppo regionale ne prendono il nome: Vo Binh Dinh.

In particolare il metodo Vo Vi Nam, creato ad Hà Nôi nel 1945, grazie al grande Maestro Nguyên Lôc (1912-1960), ha avuto uno sviluppo notevole in tutto il Viêt Nam.

Recentemente nasce in Europa, verso l'anno 1980 il metodo Qwan Ki Do o Quan Khi Dao (in vietnamita) che è la sintesi di un metodo di origine Cinese degli Hakkas e della corrente vietnamita delle regioni di Ninh Binh e di Quang Binh.


Seconda scissione del Viêt Nam (nord e sud 1955 - 1975)

In seguito al Trattato di Ginevra (20 luglio 1954) e alla divisione del Viêt Nam in due zone, le arti marziali dovettero riorganizzarsi malgrado le difficoltà materiali causate, dalla lotta interna tra il sud e il nord e dai danni della guerra.

Nel nord del Viêt Nam il dottor Hoàng Vinh Giang e i maestri di Vo Phai Bac Hà crearono la Confederazione delle Arti Marziali Tradizionali di Hà Nôi "Liên Doàn Vo Thuât Hà Nôi".

Per quanto riguarda il sud Viêt Nam, fu creata la Federazione Vietnamita di Pugilato "Tông Cuôc Quyên Thuât Viêt Nam" associata con il "Tinh Vo Hôi". Essa raggruppava i metodi tradizionali di origine vietnamita o cinese ma anche la disciplina della boxe libera "Vo Tu Do". Nello stesso periodo, a Saigon, nasceva la Federazione di Vo Vi Nam.

Più tardi il monaco buddista Thich Thiên Tanh alias Mai Van Phat, in collaborazione con il Maestro Lê Vanh Kiên e alcuni Maestri Vo Phai Nam Bô crearono la Federazione di studi e di ricerche sulle Atri Marziali Vietnamite "Tông Hôi Vo Hoc Viêt Nam".

I metodi giapponesi (Judo, Ju Jitsu, Aikido e Karate) istituiti dall'inizio del secolo vennero ugualmente raggruppati.

Il gruppo più attivo tra questi fu la scuola di Judo diretta dal monaco Buddista Thich Tâm Giac.
Più tardi verso il 1963 con l'arrivo massiccio dell'armata Coreana a sostegno della posizione militare americana nel sud del Viêt Nam, si è sviluppato il Tae Kwon Do.

 

Share