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La Storia del Viêt Nam e delle arti marziali

 

6) La Riconquista (1427 – 1533)

Dopo la riconquista, l'imperatore Lê Loi, fiero della vittoria dell'armata del popolo "Nhân Dân Khang Chiên" organizzò in tutto il Paese un programma di studi e di formazione sulle arti marziali da combattimento. Organizzò gli esami di arti marziali, il Minh Kinh Khoa, per selezionare i migliori ufficiali e i rappresentanti della autorità nei villaggi, nelle città, nelle regioni e nella capitale. Il suo programma ebbe un gran successo per la sicurezza del Paese.

rep 08.jpg-dinastia-3Ma più tardi, i discendenti dell'imperatore Lê Loi furono influenzati dagli uomini forti della corte e diedero importanza unicamente alle forze militari, trascurando le Lettere e gli amministratori. Il potere del Paese divenne progressivamente favorevole al clan degli uomini forti.

Questo clan si costituì intorno ad un grande Signore che, vicino alla famiglia reale, non tardò a impadronirsi del potere e diede inizio al declino della dinastia dei Lê.


7) Prima scissione nord - sud (1533 - 1788)

Il Signore Mac Dan Dung, profittò della debolezza dei Lê per insediarsi e per fondare così la dinastia dei Mac. Il popolo rimase comunque favorevole alla dinastia dei Lê. È così che malgrado il potere fosse nelle mani dei Mac le forze popolari organizzarono un fronte contrario ai Mac nei territori del sud che permise ai discendenti della dinastia dei Lê di sopravvivere.

Questa lotta interna tra i Mac a nord e i Lê a sud durò pressoché cent'anni. Nel frattempo numerose correnti del popolo combattente approfittarono della situazione per ingrandire i loro ranghi parteggiando sia per i Lê che per i Mac. La corrente condotta dai Trinh ottenne finalmente dei vantaggi aiutando i Lê a sconfiggere i Mac. Ma una volta insediati, i Trinh tesero a monopolizzare il potere e ciò produsse nuove polemiche con la corrente dei Nguyên a sud e la scissione nord - sud riprende il suo vecchio cammino.

Da una parte le lotte interne tra le due correnti dei Trinh e dei Nguyên, che causarono molti danni al Paese, e dall'altra la debolezza dei Lê fu la causa dell'invasione cinese della dinastia dei T'sing.

Un rivoluzionario straordinario, Nguyên Huê, intraprese una lotta contro questi flagelli. In compagnia dei suoi due fratelli Nguyên Nhac e Nguyên Lu, poté raggruppare intorno a loro un numero considerevole di combattenti portati per le arti marziali e pronti a tutto, si trattava dei:

Il clan dei "Tây Son" di Nguyên Huê (1788 – 1802)

Nguyên Huê, fervente praticante di arti marziali della provincia di Binh Dinh, sbaragliò l'armata cinese dei T'sing presso la capitale vietnamita del nord, scaccio i soldati cinesi al di fuori delle terre vietnamite e ristabilì la pace riunificando il nord e il sud.

Grazie a lui le arti marziali divennero nuovamente il supporto della sicurezza nazionale e furono organizzati degli esami destinati a selezionare degli specialisti in materia.

Durante questo periodo nasce anche la casta dei Bao Tiêu (protettori dei beni).

I Bao Tiêu erano molto portati per le arti marziali ed i loro ruoli erano vari; oltre ad essere valorosi e celebri nello scortare i convogli, proteggevano gli abitanti dei villaggi contro gli attacchi a sorpresa dei banditi e aiutavano le autorità nel mantenere la sicurezza.

Le caste di Kiêu Dung (l'irresistibile) e di Nhân Da (l'ombra della notte) esistevano dalla dinastia dei Ngô (906), disperse durante la scissione nord - sud ricomparvero nuovamente tra i ranghi della sicurezza territoriale.

Erano degli agenti super addestrati e agili selezionati dalla corte e piazzati ai servizi speciali. Per completare la sua gestione del governo, l'imperatore Quang Trung (Nguyên Huê) seppe attorniarsi sia di generali di talento che di letterati e amministratori competenti, come Ngô Thoi Nhiêm e Phan Hui Ich.

Consigliato da un saggio vietnamita di nome Nguyen Thiep o La Son Phu Tu, molto rinomato per le strategie e la saggezza, inviò degli emissari in Cina per ristabilire le relazioni diplomatiche. Incoraggiò il popolo a edificare dei templi di culto, riorganizzò il sistema scolastico vietnamita e favorì la propagazione culturale di una scrittura puramente vietnamita, il "Nôm" al fine di distaccarsi dalla scrittura cinese Han Tu.

Fu il solo imperatore vietnamita a preparare militarmente il popolo sotto la stendardo di Thiên Ha Dai Tin al fine di poter reclamare alla Cina i due vecchi territori limitrofi del Viêt Nam: "Luong Quang" (le province di Canton e di Kouang Tsi).

Disgraziatamente il suo regno fu di breve durata; scomparso per una malattia il 29 luglio 1792, il trono ritornò progressivamente nelle mani dei Nguyên condotti dal Signore Nguyên Anh, l'antagonista del clan dei Tây Son.

 

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