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La Storia del Viêt Nam e delle arti marziali

 

2) La Colonizzazione Cinese (03 avanti J. C. al 906 dopo J. C.)

rep 07.jpg-dinastia-2La colonizzazione cinese ha suscitato un'ondata di patriottismo tra i vietnamiti, che sono stati portati a una pratica costante delle tecniche di combattimento, con il fine di preparare la rivoluzione.
In questo periodo parallelamente allo sviluppo dell'arte guerriera, nascono delle nuove correnti:

L'ammirazione degli eroi della rivoluzione (Liêt Si)
Oppresso dall'autorità cinese crudele e umiliante, il popolo non aveva altra aspirazione che di potersi ribellare per liberarsi dal giogo degli invasori. Questo diede luogo a diversi tentativi di sollevamento dando nascita a vari eroi come le sorelle "Trung", Triêu Trinh Nuong, Ly Nam Dê, Triêu Quang Phuc, etc.

L'apparizione di " Du Kich Chiên (la guerriglia)
L'eroe Triêu Quang Phuc l'uomo della rivoluzione di Bai Sây (provincia di Hung Yên nel nord del Viêt Nam) utilizzava le paludi come rifugio, e praticando attacchi di sorpresa causava molte perdite alle forze della colonizzazione cinese. Egli utilizzava le tattiche di " Di Nhuoc Thang Cuong" (l'astuzia distrugge la forza) per opporsi all'armata cinese. Questo personaggio, consacrato dalla leggenda, è stato considerato come il padre della guerriglia in Viêt Nam.

Più che mai, le tecniche di arti marziali vietnamite, sono state strettamente legate alla rivolta dei bravi di questo paese, e hanno contribuito all'indipendenza del Viêt Nam.

3) La Strutturazione (906 – 1009)

Dopo tanti tentativi mancati di rivoluzione, l'Imperatore Ngô Quyên poté finalmente rigettare il giogo della denominazione cinese trionfando nella battaglia navale a Bach Dang Giang.

In seguito Dinh Bô Linh un grande specialista di arti marziali salirà al trono e ristabilirà l'equilibrio della nazione portando alla guerra civile condotta dai 12 signori ribelli "Thâp Nhi Su Quân".

In questo periodo si possono notare 3 grandi assi di sviluppo della strategia militare.

La battaglia navale Thuy Chiên dell'imperatore Ngô Quyên
La cavalleria Ky Binh e la fanteria Bô Binh dell'Imperatore Dinh Bô Linh
L'organizzazione della strategia militare, la scuola militare, (dinastia dei Dinh).


4) La Grandezza (1010 – 1341)

L'età d'oro delle Arti Marziali in Viêt Nam è situata sotto la dinastia del Ly poi dei Trân.

Queste due dinastie in effetti contribuiranno all'organizzazione e alla realizzazione dello sviluppo della scuola militare attraverso le arti marziali.

nella capitale creazione del Giang Vo Duong (l'università delle arti marziali e della strategia militare)

obbligo di praticare le arti marziali per l'aristocrazia, la nobiltà, così come per il popolo

nomina dei Maestri d'arti marziali "Vo Su" per promulgare le tecniche di difesa e di sicurezza nei villaggi lontani

selezione di quadri militari per la creazione dei diplomi di licenza e dottorato in arti marziali.

l'incoraggiamento per lo sviluppo dei metodi di arti marziali e delle correnti di pensiero per i Maestri eremiti e per i Saggi: come le scuole di Dâng A, di Yên Tu e di Quan Khi ecc.

Programma di espansione geografica del territorio attraverso la conquista dei piccoli stati di Champa, Khmers, Lao Qua (Laos)

Creazione di Nhân Dân Tu Vê (l'armata del popolo)


5) La Caduta (1341 – 1427)

Alla fine della dinastia dei Trân nel 1341 l'aristocrazia iniziò a temere che il popolo ben istruito sul piano delle arti marziali e militari, divenisse capace di rivoltarsi.

Così si decise che d'ora in poi la pratica delle arti marziali fosse riservata alla nobiltà.
L'armata del popolo s'indebolì e si ridusse a una totale paralisi e approfittando di questa debolezza l'armata cinese dei Ming invase il Paese.

La colonizzazione della dinastia dei Ming fu particolarmente dura e crudele e diversi tentativi di rivoluzione furono soffocati.
Occorre attendere l'arrivo di Lê Loi, capostipite della corrente di arti marziali di Lam Son, con i suoi discepoli, che erano stati segretamente preparati ed allenati nella giungla, per formare di nuovo un gruppo di rivoluzionari.

Dopo vari tentativi singhiozzanti, riuscirono finalmente a respingere nuovamente l'armata cinese al di fuori dei territori del Viêt Nam nel 1427.

 

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