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Il Maestro

mtong mezzeluneIl Maestro PHAM XUAN TONG é una leggenda vivente nella storia delle Arti Marziali Vietnamite; in modo originale ha saputo conciliare le sue origini e la sua composita eredità culturale.

Nato il 17 luglio 1947 a Ninh Binh, nei pressi della città di Nam Dinh ( Tonchino ), nel Viêt Nam, ha avuto la fortuna di beneficiare in giovanissima età dell'insegnamento del Maestro Chau Quan Ky (Scuola Cinese) e di suo zio Pham Tru (Scuola Tradizionale Vietnamita) e nel 1968 raggiunto l'occidente di completare la sua preparazione culturale con l'istruzione francese: anatomia, fisiologia, ecc... adattandosi così anche alla psicologia europea.

L'unione di queste tre culture lo ha spinto a promuovere un Metodo di fama internazionale nel quale ha racchiuso il meglio della sua esperienza di praticante e di Maestro: il QWAN KI DO.


vita 2Le sue dimostrazioni sono sempre state accolte con ammirazione ed entusiasmo dal pubblico e lo hanno reso famoso in tutto il mondo, ma, nonostante la sua celebrità, questo Maestro ha continuato a coltivare la semplicità e l'amore per la cultura vietnamita, l'amicizia e l'altruismo doti che gli hanno permesso di circondarsi di persone che lo stimano e che lo aiutano nella divulgazione ed organizzazione del Qwan Ki Do. Sua Eccellenza Le Kinh Tai Ambasciatore delegato permanente del Viêt Nam all'UNESCO ha presentato personalmente, con uno scritto, lo straordinario lavoro che il Maestro Pham Xuan Tong ha concretizzato in tutti questi anni.

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Del Maestro Tong non solo parlano le riviste di settore di tutti i Paesi ma anche la stampa del suo Paese natale, il Viêt Nam, in articoli apparsi su Lao Dong, The Thao, Dai Doan Ket, Phu Nu, ecc... Oggi, Diplomato di Stato in Francia, insegna a Tolone Educazione Fisica e Sports dove é anche responsabile della formazione sportiva della Polizia Municipale; nello stesso tempo é propugnatore della sua Arte e della sua Cultura nella quale si riflette la sua origine vietnamita che tanto ama. Il suo messaggio oggi é divulgato, attraverso la International Qwan Ki Do Federation, l'Organizzazione Internazionale, in più di trenta Paesi nei quali operano Organizzazioni Nazionali.

Il Qwan Ki Do é riconosciuto ufficialmente dal Viêt Nam. 

 

Thay originianticoLe sue qualità tecniche, umane e pedagogiche gli sono valse la riconoscenza delle autorità pubbliche che gli hanno rilasciato numerose onoreficienze: Médaille d'argent de l'Ordre de l'Etoile Civique National 1982 Grand prix Humanitaire De France 1983 Membre de l'Academie Des Sciences de Rome 1981 Présentation exceptionnelle par la Délégation Permanente de l'Ambassade du Viêt Nam auprès de l'UNESCO à Paris 1991. Eletto Maestro dell'anno nel 1982, e Maestro e Personalità dell'anno nel 1983 dal sondaggio delle riviste Samurai-Banzai e Sportivo.

IL GRANDE MAESTRO scomparso CHAU QUAN KY e il suo Discepolo Maestro PHAM XUAN TONG

Il Maestro CHAU QUAN KY è nato nell'anno di grazia 1895 nella provincia di Quang Dong in Cina, la sua famiglia faceva parte dell'etnia degli Hakka's che erano reputati in Cina per il taglio delle pietre. Questa etnia possedeva e conservava gelosamente la loro propria pratica delle Arti Marziali e della medicina tradizionale. Molto giovane il Maestro CHAU QUAN KY perse suo padre, sua madre, non potendolo allevare, lo confidò a suo zio che assicurò la sua educazione. Questi era un venerabile monaco taoista che dirigeva una grande Scuola di Arti Marziali...

Molto rapidamente, mostra delle qualità notevoli per la pratica dell'Arte Marziale, il livello tecnico ottenuto dal giovane Quan Ky è eccezionale e sorprende già il suo ambiente. Proseguirà l'opera di suo zio e l'arricchirà con i risultati delle sue proprie ricerche. Nel 1936, deve lasciare la Cina via Hong Kong, viene ad abitare nella cittadina di Tra Vinh nel sud del Viêt Nam dove ingrossa le file dei Cinesi che vivevano in questo Paese.

La sua maestria nelle Arti Marziali ma anche la sua conoscenza della medicina tradizionale lo fanno rapidamente conoscere in questa regione.

 


 

E' in seguito ad un avvenimento che la sua fama attraversa il Sud Viêt Nam. Durante una festa locale, due Cinesi si esibiscono in una dimostrazione di Arti Marziali poco convincente. Non desiderando perdere la faccia davanti al pubblico vietnamita, l'organizzatore prega il Maestro CHAU QUAN KY di presentare un'immagine più realistica dell'Arte Marziale Cinese, nonostante qualche reticenza il Maestro si esibì e meravigliò gli spettatori. I due dimostratori dubbiosi della sua efficacia reale, lo sfidano e vengono messi fuori combattimento in qualche secondo... Parecchi Cinesi domandarono al Maestro di essere accettati come allievi e per molto tempo, il Maestro CHAU QUAN KY, non svelerà le sue conoscenze che hai soli Cinesi. Nel 1956, si trasferisce a lavorare a Cho Lon, quartiere di Saigon, come erborista e agopuntore. Qualche tempo più tardi, su richiesta dei suoi compatrioti, si installa a Gia Dinh, in un tempio taoista dove ne diviene Maestro di cerimonia consacrato al culto dei morti. Le sue funzioni sono molteplici, oltre l'organizzazione delle cerimonie, cura i fedeli che frequentano il tempio.


M  CHAU QUAN KHIE' in questo periodo che il Maestro CHAU QUAN KY incontra il nostro Maestro, il giovanissimo Pham Xuan Tong, che diventerà uno dei suoi primi discepoli in questo tempio... E' in seguito che il Maestro CHAU QUAN KY, su consiglio di vari amici Esperti Vietnamiti (i Grandi Maestri Lai Qui, Le Van Kien, Long Ho Hoi, Pham Tru), accetta di farsi naturalizzare vietnamita e si iscrive alla Federazione delle Arti Marziali (Tong Cuoc Quyen Thuat Viêt Nam) per creare la sua prima Scuola ufficiale Vo Duong Ho Hac Trao... E' a partire dal 1968, mentre prosegue le sue ricerche sul controllo dell'energia, che risente i primi malesseri. Redige allora il suo testamento. E' il padre del Maestro Pham Xuan Tong, divenuto suo grande amico, che rendendogli visita lo trova inanime; muore qualche ora più tardi, all'ospedale di Cho Ray, in seguito ad una emorragia cerebrale... E' il Maestro PHAM XUAN TONG allora in Francia che sceglierà come suo successore e che gli farà consegnare il suo testamento come una parte dei libri che ha scritto nella sua vita.

E' all'età di dieci anni che il giovane Tong conosce l'uomo che cambierà la sua vita e che lo avvicinerà all'infinito mondo delle Arti Marziali: il Venerato Maestro CHAU QUAN KY. Il programma di apprendimento è molto severo, con allenamenti quotidiani dopo la scuola. Dall'età di quattordici anni unitamente all'allenamento il giovane Tong apprende dal Maestro CHAU QUAN KY le nozioni di medicina tradizionale cinese ( Fitoterapia ), di digipuntura e di osteopatia. E' a questa età che il giovane Tong passa l'esame di SO-CAP ( Cintura Nera 1° dang ), grado che nessun giovane praticante aveva mai ottenuto. Inoltre suo zio PHAM TRU, proveniente da Da Nang, regione nel centro Viêt Nam, gli trasmette il Metodo dell'Arte Marziale Vietnamita, nella tradizione familiare, a questo si aggiungono le visite periodiche dei condiscepoli di suo zio, Maestro LONG HO HOI e Maestro PHAN TRANH SU, che gli permetteranno di perfezionare e di arricchire ulteriormente il suo repertorio già vasto.
A diciannove anni partecipa a numerose competizioni che lo vedranno più volte vincitore; successivamente si dedicherà alla ricerca e all'insegnamento seguendo i consigli del suo Maestro.


E' così che nel 1966 diventa Istruttore di Arti Marziali e di Sports presso l'Istituto di Tecnologia Don Bosco a Go Vap e poi al liceo Chan Phuoc Liem, è in questi luoghi che ritrova gli ambienti della sua infanzia quando era allievo dei Padri Salesiani. Viene anche selezionato nella squadra degli allenatori nazionali dal Maestro LONG HO HOI, a ventuno anni supera l'esame di Trung Cap ottenendo così il grado di 5° dang. Nel 1968 il Maestro Tong raggiunge la Francia per terminare gli studi universitari in Educazione Fisica e, grazie alla sua perseveranza, al suo coraggio e alla sua competenza, oltre alle sue doti pedagogiche viene ben presto considerato uno dei più grandi Esperti di Arti Marziali Vietnamite in occidente.

Dopo la morte del suo Venerabile Maestro, secondo le disposizioni testamentarie, è chiamato a succedergli; a causa della lontananza e della sua modestia il Maestro PHAM XUAN TONG prega il suo condiscepolo Maestro PHAM MINH KINH di sostituirlo in questo importante compito, portando la Scuola all'interno della "Tong Hoi Vo Hoc Viêt Nam" la confederazione di studio delle Arti Marziali del Viêt Nam, insieme coi Maestri QUACH VAN KE, NGUYEN TAN DANG, LE DAI HOAN e BAO TRUYEN.


In Europa, nel 1973, fonda insieme al Consiglio dei Maestri Vietnamiti, il movimento Viet Vo Dao Internazionale, che raccoglie le quattro principali Scuole Vietnamite: Han Bai, Vo Vi Nam, Thanh Long e Quan Ky ( la scuola del Maestro Tong, di cui ne è l'unico rappresentante ). Viene nominato Direttore Tecnico Internazionale dal Consiglio dei Maestri, manterrà la carica per otto anni circa raggiungendo il grado internazionale di 8° dang. Nel 1981 decide di dimettersi e di dedicarsi alla sua Scuola, rispettando così il compito affidatogli dal suo Maestro. Una costante progressione, il sostegno e l'appoggio dei suoi amici, gli permettono di creare nel 1981 la World Union of QWAN KI DO.

 


 

 

VIET LONG GUOM

thay guom specialeAlla fine del XIX secolo, L'Arte della sciabola vietnamita, aveva ancora qualche grande Maestro come BAT LE di Ha-Noi o CAI MIENG della provincia di Quang Binh, la cui reputazione si estendeva in tute le regioni dell'Annam.
In particolare, Bat Le si creò una grande fama come carnefice al servizio del governo coloniale grazie a un colpo da maestro che veniva chiamato in quei tempi Chem Treo Nghanh.
Questo colpo agli occhi di un occidentale può sembrare barbaro, consisteva nel tranciare la testa della vittima predestinata senza farla cadere, tenuta solo da un sottile lembo di pelle.
Queste esecuzioni capitali di ribelli sono state descritte, con molto realismo, dallo scrittore vietnamita Nguyen Tuan nel suo libro Vang Bong Mot Thoi (edizioni Cao Thom, 1962, Saigon).
Da parte sua Cai Mieng, il cui vero nome è PHAM VAN MIENG, non è altro che il bisnonno paterno del Maestro PHAM XUAN TONG, ed è così che l'Arte del Guom è stata trasmessa al Maestro TONG dal suo prozio, il Maestro PHAM TRU.
E' questa trasmissione a carattere familiare che ha permesso al Maestro Pham Xuan Tong di avere una particolare maestria nell'Arte del Guom.

Il Maestro possiede, nella pratica della sciabola, non solamente la rapidità e la precisione, ma anche, e lo si capisce nell'esecuzione, tutto un lavoro di destrezza ed efficacia che è il risultato di molti anni di pratica.
Una delle prerogative del Guom Vietnamita è la possibilità di lavorarla sia con mano destra, che con la sinistra o con entrambe le mani, con lo scopo di mettere l'avversario in difficoltà.


Caratteristiche del VIET LONG GUOM: trasmessa da numerose generazioni e nata dalle correnti di Tieu Son del XVII secolo, la Viet Long Guom possiede in sé tutte le caratteristiche che le danno il suo valore:

VIET: Superamento di se stessi, ma anche l'abbreviazione di Viêt Nam

LONG: Drago, simbolo della lealtà e dell'abilità

GUOM: Sciabola

L'Arte della Sciabola che permette di superare se stessi per raggiungere l'abilità e la lealtà.

In effetti, secondo la Tradizione, la Sciabola Viet Long Guom è rappresentata da:

- La Lama o Long Thiet (lingua del Drago): Immagine della giustizia e del giudizio.
- La Guardia o Long Khau (bocca del Drago): Immagine della combattività e del coraggio.
- Il Manico o Long Thu (testa del Drago): Immagine della lealtà.
- Il Fodero o Ham Long (mascella del Drago): Immagine del vuoto e della rettitudine.
- Il pompon di colore rosso legato alla sciabola ha anche lui la sua utilità: con dei nodi fatti sui fili del pompon, lo sciabolatore memorizzava il numero degli avversari eliminati durante i combattimenti, o memorizzava un debito d'onore.

La curvatura del Guom (sciabola ad un taglio) è stata studiata dai Maestri per ottimizzare la sua resistenza e contribuire alla rapidità della sua traiettoria.
Il lato non affilato è spesso utilizzato per bloccare gli attacchi, perché la parte affilata della lama (o Long Thiet, lingua del Drago) non incrocia mai un'altra lama, se non in circostanze di estrema urgenza.


Quasi tutti i grandi Maestri e gli Eroi leggendari vietnamiti utilizzarono il Guom o Sciabola.
La spada a doppio taglio (il Kiem) di origine Cinese, fu impiegata raramente.
Inoltre i detti e i libri vietnamiti citano sempre la sciabola come ad esempio:

Mai Guom Phuc Quoc (sguainare la sciabola per il giorno della rivincita)
Duong Guom Nguyen Hue (la tecnica di sciabola del celebre Imperatore Quang Trung

Fabbricazione artigianale della sciabola

poster qwan ki doLa sciabola Vietnamita non è quasi mai stata fabbricata in serie, per il semplice motivo che deve essere fatta sempre su misura. Infatti le tecniche di sciabola vietnamita dipendono dalla morfologia del praticante. La lunghezza della lama deve essere quella del braccio dello sciabolatore più l'altezza di un pugno posto sulla spalla. Il manico della sciabola deve essere un palmo della mano del praticante.
Si distinguono due tipi di lama: Dai Long Thiet o Thanh Quat (lama larga) e Tieu Long Thiet (piccola lama o lama fine).
La guardia della sciabola cambia a secondo del tipo di lama. Ad esempio, il Vieto Long Guom della corrente Thieu Son, è una sciabola a lama fine (Tieu Long Thiet) e la sua guardia ha la forma di una mezza luna (Tan Nguyet Chan).
I più celebri maestri forgiatori, per la fabbricazione di lame, furono i forgiatori di Cao Thang, che riuscirono a riprodurre le prime pistole coloniali apparse in Viêt Nam e Cai Tong Vang (Nguyn Van Thinh, 1862), che fu famoso nella regione di Quang Yen e Hai Duong (nord Viêt Nam).

Il Lo Luyen Kim, la forgia, è generalmente scavata nella terra ed è di forma ovale; se scavata in un blocco di pietra o in una roccia assume la forma di un forno.

Il Than Da è una specie di guscio che si utilizza spesso nella forgia per mantenere l'intensità del calore; il mantice è rudimentale confezionato con una pancia di porco seccato e morbida, il suo imbuto è costituito da bambù incastrati tra loro.

L'acciaio e la tempera sono realizzati con tecniche particolari di cui ogni maestro forgiatore custodisce gelosamente il segreto.
In generale i maestri forgiatori utilizzano un'anima in acciaio tenero, che viene in seguito ricoperta di fini foglie di acciaio duro piegate sul filo della lama.
Queste foglie sono poi saldate per fusione nella forgia; la lama viene in seguito interamente circondata da fili d'acciaio, che sono di nuovo fusi nella forgia.
Una volta completata la lama, viene temperata nella sabbia fine, nell'olio e nel sangue di animale.
Viene in seguito affilata a freddo per mezzo di una pietra costantemente bagnata con acqua per evitare che il surriscaldamento alteri la tempera e le qualità dell'acciaio.
Secondo la personalità dello sciabolatore al quale la lama è destinata, viene preparata una cerimonia di prova (Thu Guom). Si tratta di tranciare con un sol colpo il collo di una capra, o di tagliare, sempre con un unico colpo, tre bambù legati insieme e fissati nel terreno.

Queste fabbriche artigianali sono, ai nostri giorni, ormai sparite, soprattutto a causa della colonizzazione che ha portato le armi da fuoco e la fabbricazione in serie delle armi da taglio; certi forgiatori, influenzati dall'Occidente hanno prodotto delle guardie "corsare" inglobando il manico.

Il Maestro Pham Tru, prozio del Maestro Pham Xuan Tong, ha dedicato una decina di anni a trasmettergli le tecniche tradizionali del Viet Long Guom, come inoltre le tecniche di altre armi bianche rudimentali: But Chi, Bua Cao, Danh Bay, ecc…

L'allenamento alla sciabola

L'allenamento inizialmente si effettua con una sciabola di legno, costruita su misura con legno di Manao, di un diametro di circa 3,5 cm, una guardia costruita con del bambù scaldato e curvato a mezzaluna viene posto per formare il manico.
Questa sciabola permette di effettuare le tecniche convenzionali (Song Luyen), dei Quyen e delle tecniche di maneggio.
Il praticante del Guom non accede all'arma reale che dopo minimo tre anni di allenamento con la sciabola di legno.


Le tecniche di taglio

Le tecniche di taglio sono diverse e sono accompagnate da tecniche di concentrazione e respirazione. Si distinguono:

Chem Bo: taglio a due mani dall'alto in basso.
Chem Xeo: taglio a una mano in diagonale.
Chem Nguoc: taglio a una mano dal basso in alto.
Chem Ngang: taglio laterale.
Chem Vong: taglio circolare.


Si tratta di progressioni lente, basate sulla respirazione. Per la concentrazione, degli esercizi speciali fanno parte del programma di allenamento, soprattutto a livello delle mani, per evitare che tremino.
Alcuni allenamenti sono particolari come il Thuy Ha Cong, che consiste nel tagliare un bambù piantato un metro sotto l'acqua, o il Da Ma Cong allenamento ad occhi bendati, per abituarsi agli scontri nell'oscurità. Il Viet Long Guom è stato studiato dal Maestro Pham Xuan Tong soprattutto nelle tecniche Da Ma Cong.

 


 

Titolo del film: FURORE E SAGGEZZA …

Produzione: Christiane MARECHAL - FR3 Marseille (1975)
Attore principale del film: M. PHAM XUAN TONG

Storia: Un giovane studente vietnamita sbarca in Europa, e deve far fronte a diverse difficoltà d'adattamento alla vita occidentale ….

film mtong gaou-a-sixEssendo un fervente praticante di Arti Marziali, ritraccia la storia della Arti Marziali Vietnamite, interviene durante delle aggressioni nella strada.

Scena delle riprese all'isola di
Gaou a Six Fours nella regione
del Var in Francia

 

 

Titolo del film: IL TEMPIO DEI 4 DRAGHI …

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Produzione: Christiane MARECHAL - FR3 Marseille (1977)

Realizzatore: Regia FORISSIER

Attore principale del film: M. PHAM XUAN TONG

Storia: In tempi molto lontani, la leggenda racconta che vi erano 4 Draghi nati da una stessa origine.

Questi animali sacri e leggendari partirono in quattro direzioni diverse e si istallarono in Cina, in Corea, in Giappone, in Viêt Nam.

Questi Draghi hanno aiutato questi Popoli a far fronte agli invasori Mongoli.

Il Maestro PHAM XUAN Tong incarna il ruolo del 
Drago Cinese vestito da Monaco

 

 

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